The infection of ideas and the measures of restraint: the case of the 1841 inventory of the Convento dei Frati Cappuccini in Lugano : l’esempio dell’inventario del 1841 del Convento dei Frati Cappuccini di Lugano
Cauzzi, ChiaraIstituto di studi italiani (ISI), Facoltà di comunicazione, cultura e società, Università della Svizzera italiana, Svizzera
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The provincial archives of the Swiss Capuchins in Lucerne preserve the 1841 inventory, originally compiled by Cherubino da Ligornetto, guardian of the Capuchin convent in Lugano, with interventions by Mr. Giacomo Beretta and Mr. Pasquale Lurati, in compliance with the Law of the 19th of June 1803 and its subsequent resolutions. The document includes information concerning the shelves of banned books in the Library of the Capuchin Convent, Lugano, known today as the Biblioteca Salita dei Frati. Unlike the expurgated editions, which were shown during the guided tour of the Library on the 29th of September 2022, these do not show deletions of text, but rather display some handwritten annotations, such as the note "forbidden" placed on the front flyleaves. This shows that, over the centuries, book censorship could take many a form.
L'Archivio provinciale di Lucerna conserva l'inventario del 1841, compilato da Cherubino da Ligornetto, guardiano del Convento, con l’intervento del signor Giacomo Beretta e del signor Pasquale Lurati, in ossequio alla legge del 19 giugno 1803 e alle successive risoluzioni. Il documento contiene al suo interno informazioni riguardanti le caselle dei libri proibiti della Biblioteca dei Cappuccini di Lugano, oggi Biblioteca Salita dei Frati. A differenza delle edizioni espurgate, mostrate durante una visita guidata alla Biblioteca tenutasi il 29 settembre 2022, queste non riportano cancellazioni del testo, ma presentano alcune annotazioni manoscritte, come ad esempio la nota “proibito” apposta sulle carte di guardia anteriori. Ciò dimostra quanto varie possano essere le forme della censura libraria nel corso dei secoli.