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L'acceso dibattito che ha luogo nel diritto canonico da ormai tre decenni su quale sia la natura teologica del diritto che governa la Chiesa cattolica offre la possibilità di ripensare la vera natura del diritto stesso, sia esso laico o religioso. In questo articolo si sostiene che deve essere recuperato il riferimento all'origine del pensiero politico. Grazie a Tommaso d’Aquino, l'arbitro filosofico della teologia cattolica resta Aristotele e nessun studioso di diritto canonico ha ancora proposto altro. Qui si argomenta che solo recuperando anche la tradizione del platonismo politico che innerva la concezione moderna della politica, così come l’ha elaborata Ada Neschke-Hentschke nel lavoro di una vita, si potrebbero approntare gli strumenti per giudicare la politica contemporanea e forse anche ripristinare la giustizia nelle relazioni umane.