Pollio, GiorgiaIstituto di storia e teoria dell’arte e dell’architettura (ISA), Accademia di architettura, Università della Svizzera italiana, Svizzera
2020
Published in:
Die Kirchen der Stadt Rom im Mittelalter 1050-1300. Band 4: M-O, SS. Marcellino e Pietro bis S. Omobono / Mondini, Daniela. - Stuttgart : Franz Steiner Verlag. - 2020, p. 401-420
Italian
La chiesa aventinese di S. Maria del Priorato, celebre specialmente per l’intervento di Piranesi che le ha conferito l’attuale aspetto, è in origine un caposaldo romano della riforma cluniacense. Conserva un altare reliquiario che per il suo insolito programma iconografico ha sollecitato numerosi quesiti e altrettanto numerose proposte di datazione. Le fonti seicentesche e qualche esigua testimonianza materiale consentono di ritenere che il complesso, una volta divenuto la sede romana dei Templari, sia stato rinnovato radicalmente, aggiornandone le architetture ai canoni “moderni” dell’epoca. Nuove esigenze di rappresentanza potrebbero, così, spiegare l’aggiunta di una loggia a ridosso del fianco più in vista della chiesa.