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  <dc:creator>Iaccarino, Immacolata</dc:creator>
  <dc:date>2025</dc:date>
  <dc:date>info:eu-repo/date/embargoEnd/2026-11-02</dc:date>
  <dc:description xmlns:ns0="xml" ns0:lang="it">Il proposal intende riflettere sulla natura delle immagini come luoghi di produzione del pensiero e veicoli di conoscenza epistemica a partire dal curioso caso di un giovane ricercatore statunitense che, nel 2014, decide di scrivere – ma sarebbe più corretto dire “illustrare” – la propria tesi di dottorato in Education of Interdisciplinary Studies sotto forma di graphic essay. Unflattening: A Visual-Verbal Inquiry into Learning in Many Dimensions (2015) – è questo il titolo del coraggioso esperimento di Nick Sousanis – ha una matrice ideologicamente programmatica; esso si configura infatti come un tentativo di provocatoria rottura con il secolare logocentrismo occidentale, paradigma radicato specialmente in ambito accademico. È  proprio dall’interno del mondo istituzionale che l’autore intende scardinare l’idea, solo apparentemente superata, che le facoltà intellettive e comunicative dell’uomo si realizzino al meglio nel solo linguaggio testuale; una convinzione che condanna l’umanità a una “piattezza” (flatness) che invalida lo sguardo, restringendone gli orizzonti cognitivi e interpretativi sull’esistenza monodimensionale della sola parola scritta. Al contrario, Unflattening, servendosi della pregnanza comunicativa delle immagini, propone ai lettori un percorso alternativo alle forme canoniche di espressione e di apprendimento, invitando l’Occidente a riappropriarsi di un linguaggio visuale di cui si è volontariamente, e troppo a lungo, privato. </dc:description>
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  <dc:source>Colloquium Helveticum. - 2025, vol. 54, p. 131-153</dc:source>
  <dc:subject xmlns:ns1="xml" ns1:lang="it">Graphic essay</dc:subject>
  <dc:subject xmlns:ns2="xml" ns2:lang="it">Intermedialità</dc:subject>
  <dc:subject xmlns:ns3="xml" ns3:lang="it">Pensiero visuale</dc:subject>
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  <dc:title xmlns:ns4="xml" ns4:lang="it">«Unflattening» e il battesimo dello sguardo : Nuovi orizzonti scopici per la ricerca accademica</dc:title>
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